“Un canto, disse, faceva contemporaneamente da mappa e da antenna”

Bruce Chatwin, Le vie dei Canti

 

Walkabout è un progetto che vuole percorrere le trasformazioni dello statuto dell’opera osservandola come fuga di testimonianze. Da questo punto di vista costituisce un’erranza, un randonnèe, alla ricerca del senso. Un po’ come l’attraversamento del Bush, nel Walkabout degli aborigeni australiani, è il tentativo di ritrovare, con la capacità rabdomante del canto, i propri antenati e il proprio essere: “Un canto fa venire fuori il paese, capo”.

 

Walkabout è una serie di mostre, ognuna su argomenti specifici, che durano da un giorno a un mese e che possono trasformarsi durante il loro svolgersi. Gli artisti invitati cambiano ad ogni appuntamento; uno di questi agisce da testimone ed è nel suo racconto, orale, scritto, musicale, visivo, filmico, ecc. che la mostra continua vivendo negli ambiti pertinenti alla natura del racconto: un concerto, un recital, ecc.. Il racconto è come un canto e in quanto tale farà da filo conduttore alla mostra successiva di cui costituirà la base.

 

Ermanno Cristini

 

Walkabout nasce dall’esperienza di Roaming, un progetto di Ermanno Cristini a cura di Alessandro Castiglioni, che si interroga sul rapporto tra produzione di un’opera, la conseguente circolazione e la questione della diffusione della propria immagine. Avviato nel 2008 e concluso nel 2014 Roaming ha coinvolto oltre 100 artisti di diverse nazionalità, ha realizzato 22 mostre in altrettante città europee di cui oltre la metà museografiche. La mostra conclusiva è stata realizzata a Maggia (CH) nella Fabbrica Rosa, l’ex Archivio di Harald Szeemann.

 

http://www.roaming-art.it

 

Alessandro Castiglioni e Ermanno Cristini (a cura di), ROAMING. Sull’intermittenza dell’opera d’arte, Postmedia Book, 2013